Critica di G.Giacomini

La pittura di Maris che per la prima volta affronta il pubblico in una vasta personale è quanto di più moderno e convincente ci è dato di vedere nelle ultime leve della espressione pittorica moderna. Egli affronta una speciale figurazione di tecnica tutta sua al limite fra l’ astratto e quello che Pollock inventò col nome di “DRIPPING”. Ne risulta una pittura di materia coagulata e preziosa con cui Maris proietta sulla tela direttamente i suoi stati interiori.
A volte questa materia prevale e rivela un atteggiamento romantico e anarcoide dove però sussiste sempre una forma un soggetto anche se ai limiti del surreale. A volte invece l’opera si rivela come un piccolo pezzo di forma siderale, quasi un paesaggio lunare ed e in questa assoluta libertà di espressione che secondo me Maris raggiunge il meglio delle sue possibilità liriche e pittoriche.

Prof. G. Giacomini, Scrittore e Critico d’arte

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